Perché passare al protocollo https?

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Passare da http a https

Google e il protocollo https

Sicuramente sei venuto a conoscenza che Google, da gennaio 2017, avrà una maggiore considerazione dei siti web protetti da protocollo SSL e che pertanto dovrai interessarti di migrazione https, affinché anche tu possa avere il tuo dominio https. Ulteriore novità: da ottobre 2017, i siti senza certificato SSL saranno etichettati come “non sicuri” in Google Chrome, cosa non certo efficace per i tuoi obiettivi di business.

 

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Descrizione

Cosa è https

HTTPS (Hypertext Transfer Protocol Secure) è un protocollo di comunicazione per il World Wide Web che fornisce un livello di sicurezza aggiuntivo rispetto a HTTP (Hypertext Transfer Protocol). Utilizza un certificato SSL/TLS per crittografare la comunicazione tra il browser dell’utente e il server web, garantendo che le informazioni scambiate non possono essere lette o modificate da terzi. Il prefisso “https” nell’URL indica che la connessione è sicura.

Importanza seo https

L’utilizzo di HTTPS può avere un impatto positivo sulla SEO (Search Engine Optimization) perché i motori di ricerca considerano la sicurezza un fattore di ranking importante. Utilizzando HTTPS, si indica ai motori di ricerca che il sito web è sicuro per gli utenti e questo può aumentare la possibilità di posizionamento più elevato nei risultati di ricerca. Inoltre, HTTPS garantisce che le informazioni scambiate tra il browser dell’utente e il server web siano protette da crittografia, il che può aiutare a prevenire la manipolazione dei dati da parte di terzi e garantire la privacy degli utenti.

Da http a https

Per passare da HTTP a HTTPS, è necessario seguire i seguenti passi:

  1. Acquisire un certificato SSL/TLS: è necessario acquisire un certificato SSL/TLS per il proprio dominio dalla una autorità di certificazione (CA). Ci sono diverse opzioni disponibili, tra cui certificati gratuiti (come Let’s Encrypt) e a pagamento.
  2. Configurare il server web: il certificato SSL/TLS deve essere configurato sul server web per stabilire connessioni sicure. Questo passaggio può variare a seconda del tipo di server web utilizzato.
  3. Modificare i link interni: tutti i link interni del sito web devono essere modificati per utilizzare il prefisso “https” invece di “http”.
  4. Configurare il reindirizzamento: è necessario configurare un reindirizzamento dalle pagine HTTP alle pagine HTTPS per evitare errori di link rotti e garantire che gli utenti vengano sempre indirizzati alla versione sicura del sito web.
  5. Aggiornare la sitemap e il Google Search Console: dopo aver effettuato la migrazione, è necessario aggiornare la sitemap del sito web e il Google Search Console per informare i motori di ricerca del cambiamento.
  6. Monitorare gli errori e risolverli: è necessario monitorare gli errori del sito web dopo la migrazione e risolverli tempestivamente per garantire che tutto funzioni correttamente.

Nota che questi passi possono variare a seconda delle esigenze del tuo sito web e del tuo ambiente tecnologico, è sempre consigliabile rivolgersi a un esperto per aiutarti con la migrazione.
Contattaci per cambiare il protocollo in https!

Mi chiamo Antonio Piemontese, mi occupo di realizzare siti web, SEO, insegnamento wordpress e sicurezza in ambito WordPress. Ho iniziato qualche anno fa con dreamweaver, poi ho proseguito con Joomla fino ad arrivare a wordpress. Aiuto piccole aziende e professionisti a sfruttare WordPress per comunicare, fare business, trovare nuovi clienti e rendere i loro siti sicuri e aggiornati.